IL NOSTRO AIUTO PER IL MONASTERO DI

TAWU NYAMSU THOESAM DARGYE LING

(Regione del Kham – Tibet)








L’origine di ogni sofferenza nel mondo sta nel pensare a se stessi


L’origine di ogni felicità sta nel pensare agli altri

(Tenzin Gyatzo, il XIV Dalai Lama)




“IL NOSTRO AIUTO PER IL

MONASTERO DI TAWU NYAMSU THOESAM DARGYE LING”


L’Associazione Rimè Onlus ha invitato in Italia da marzo a giugno 2010 quattro monaci del monastero “GADEN TEHOR KHANGTSEN”, situato nel sud dell’India, nello stato del Karnataka. In questo stato si trovano alcuni dei più grandi e popolati insediamenti di profughi tibetani, presenti sull’ospitale suolo indiano da oltre 50 anni, e i maggiori monasteri tibetani che sono stati costruiti in India dopo la fuga del XIV Dalai Lama avvenuta in seguito all’occupazione cinese dello stato tibetano.


I MONACI E L’INIZIATIVA


La  presenza dei monaci è un elemento qualificante per l’iniziativa promossa da Rimè Onlus, unica nel suo genere. Attraverso un lungo lavoro di preparazione tra l’Associazione Rimè Onlus, le gerarchie del Gaden  Tehor Khangtsen e l’Ufficio di S.S. Il Dalai Lama un gruppo di monaci specializzato ha accettato di essere presente in Italia per rappresentare la millenaria cultura sacra tibetana.  


Questi monaci mettono a disposizione le loro arti, le loro tradizioni e la loro cultura per organizzare una serie di incontri con coloro che sono interessati ad entrare in contatto e a conoscere questo mondo.

Lo scopo delle iniziative che saranno organizzate è raccogliere fondi per fornire aiuti concreti al Monastero Tawu Nymasu Thoesam Dargye Ling, situato nella regione del Kham in Tibet, dal quale sono scappati, fin dal 1959, parte dei monaci che attualmente risiedono nel monastero indiano del Gaden Tehor Khangsten. All’interno del monastero tibetano attualmente vivono ancora circa 300 monaci che, nonostante le innumerevoli difficoltà determinate dalla mancanza di libertà personale e religiosa, da un’infinita povertà di risorse necessarie alla sussistenza e dalla mancanza degli aiuti indispensabili alla manutenzione delle strutture in cui svolgono le loro attività, hanno deciso con ammirevole coraggio, forza e determinazione, di rimanere nel loro Paese.


Le risorse economiche raccolte consentiranno:

-la ricostruzione delle strutture pericolanti o fatiscenti;

-la ristrutturazione delle pavimentazioni interne ed esterne;

-il restauro e la decorazione tipica del Buddhismo Tibetano del Gompa, luogo nel quale i monaci si riuniscono in preghiera, dove svolgono tutti i rituali religiosi e impartiscono insegnamenti a beneficio anche della popolazione locale;

-il reperimento di mano d’opera locale specializzata che permetta un lavoro professionale.


Questo aiuto consentirebbe ai monaci, di ogni età e grado, oggi impegnati in prima persona nell’indispensabile opera di ricostruzione del monastero, di tornare alle loro principali attività religiose e di studio e di prendersi cura della popolazione locale.


Gli incontri mirano anche a facilitare la conoscenza dell’arte e della storia del Tibet, nonché del Buddismo, religione-filosofia di vita, fornendo uno strumento di lettura sintetico capace di mostrare uno stile di vita basato sulla pacifica convivenza, sulla ricchezza di valori autentici quali l’altruismo e il non-attaccamento, sull’interscambio culturale, sulla solidarietà e la pratica dei diritti umani, in una società il cui futuro sarà sempre più multietnico, multiculturale e multireligioso.


ATTIVITA’ PROPOSTE DAI MONACI


1.Costruzione del “mandala” di sabbie colorate, secondo l’antica tradizione;

2.Esecuzione dello spettacolo di danze e musiche con strumenti caratteristici della cultura tibetana;

3.Cerimonie/Puje;

4.Cene tipiche tibetane;

5.Esposizione e vendita di oggetti artigianali.


Il mandala di sabbia

Si tratta di una delle espressioni più originali e simboliche dell’arte religiosa tibetana. Il Mandala si presenta come una complessa struttura geometrica che i monaci costruiscono su un piano di legno. Dapprima, si tracciano con rigorosa precisione i contorni e successivamente le forme vengono riempite con sabbia finissima di diversi colori. Secondo la tradizione tibetana, la costruzione del Mandala diffonde un’enorme energia positiva nell’ambiente circostante. Al termine della costruzione il Mandala viene tradizionalmente dissolto e le sabbie versate in un fiume a simboleggiare la natura impermanente dei fenomeni composti.


Possono essere realizzati i seguenti Mandala:

Tara (principale deità femminile Madre di tutti i vittoriosi)

Buddha della Medicina (Il Maestro terapeuta)

Avalokitesvara (Il grande Bodhisattva che incarna la compassione)


Il mandala è realizzato in un minimo di 3 ad un massimo di 10 giorni, con un impegno di 7 ore al giorno. Il primo giorno ha luogo una cerimonia religiosa per la benedizione del luogo e delle sabbie, al termine del quale viene avviata la fase della costruzione del mandala. Quando l’opera è completata, il pubblico può assistere all’evento finale della distruzione con una cerimonia sacra al termine della quale le sabbie saranno donate in piccoli sacchetti al pubblico.


Spettacolo di danze - musiche tibetane – rituali sacri

Le danze proposte sono:

-la danza del Cappello Nero;

-la danza del Cervo.


I monaci danzano sulla base di antiche e sacre musiche con il supporto di strumenti tipici della loro cultura. Ognuna delle due scene è introdotta da un rappresentante italiano che narra le storie della tradizione e le leggende della tipica cultura tibetana. E’ anche officiata, a beneficio dei presenti, una speciale cerimonia denominata Puja in tema con il mandala che sarà costruito.


Su richiesta i Monaci possono effettuare delle Puje:

-di benedizione della casa o dei luoghi dove si svolgono attività lavorative;

-di benedizione e purificazioni personali o familiari;

-per l’eliminazione degli ostacoli e delle interferenze;

-per migliorare lo stato di salute.



RIMÈ ONLUS

Non-profit  Organization for the safeguard of the Tibetan culture

Humanitarian aid -  Aid to refugees


Via di Monteverde 59

00151 Roma

Tel e fax: 06.53272827

www.rimeonlus.com

info@rimeonlus.com



Segreteria Organizzativa

Patrizia Zago  338.3676786


Appuntamenti e prenotazioni

Marisa Burns 347.2273691



L’Associazione Rimè Onlus


Nasce nel 2008 dalla volontà di un gruppo di persone italiane, buddhiste e non, animate dall’intento di aiutare tutti gli esseri in generale ma i tibetani e la loro causa in particolare.

L’Associazione, con sede a Roma, ha l’obiettivo di preservare e divulgare la cultura tibetana in Italia attraverso la promozione di attività, incontri, iniziative di vario genere, anche alla presenza di esponenti di spicco della cultura tibetana. L’Associazione si occupa anche di raccogliere fondi da devolvere a sostegno delle popolazioni locali più in difficoltà, come i bambini, gli anziani, le donne e i monaci, attraverso adozioni a distanza, finanziamento di micro-progetti e il sostegno dell’istruzione.

L’Associazione sostiene anche i profughi tibetani in India.


GALLERIA FOTOGRAFICA








 





Mandala di sabbie colorate: